La crisi non risparmia nessuno in qualsivoglia settore ed in particolar modo in quello immobiliare che, in diverse nazioni europee inclusa l’Italia, sta vivendo un periodo vermanete difficile. Dopo che anche in Francia il 2012 si è chiuso con molti operatori del settore che hanno dovuto chiudere la loro attività (leggi tutto), in Spagna si registra il secondo fallimento per quanto riguarda grosse società immobiliari. Questa volta, dopo Martinsa Fadesa che nel 2008 fallì con un debito di 7 miliardi circa, proprio l’altro ieri anche Reyal Urbis, società controllata per il 70% da Rafael Santamaria, da ha presentato istanza di fallimento a causa di un debito non coperto di circa 3,6 miliardi di euro, che la stessa società si era impegnata a ristrutturare entro il 23 di febbraio prossimo. Evidentemente però i creditori, tra i quali Bankia, Santander e altri, non hanno voluto sentire ragioni ed ora il destino della Reyal è nelle mani del giudice curatore del fallimento; intanto, come era ovvio aspettarsi, il titolo in borsa è crollato e sono state sospese le contrattazioni. Questa è solo la punta dell’iceberg è infatti vero che molte altre società immobiliari spagnole sono fallite dopo il calo dei prezzi che dal 2007 ad oggi è stato nell’ordine del 40%; si registra inoltre un’invenduto di oltre un milione di unità.

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