Difficile rispondere con certezza a questa domanda ma i segnali che arrivano sia dalle analisi effettuate dai principali operatori del settore, sia dal contesto creditizio e fiscale, sembrerebbero lasciare poco spazio a positive speranze.

Se infatti negli ultimi tempi si è molto parlato della stretta creditizia e degli sprtead elevati sui mutui, che ovviamente concorrono alla contrazione delle compravendite, un’altro aspetto, che probabilmente finirà per deprimere ulteriormente il settore, è la pressione fiscale.

In fatto d’immobili è aumentata, ed aumenterà ancora, su tutti i fronti; Imu, Tares, Ivie e Irpef, che oltre ad essere già attualmente non poco onerose, sono destinate a salire tutte quante nel 2013; si perchè come riportato su questo articolo, l’Agenzia del Territorio sta rivedendo gli estimi catastali, e questo si ripercuote sulla fiscalità.

Le classi poltiche fanno campagna elettorale sul nulla, solo una gara a chi fa le promesse più fantasiose, ed intanto un settore importante come quello immobiliare sta andando a rotoli e l’edilizia lo segue a ruota.

In questo contesto una ripresa del settore per il 2013 è praticamente impossibile.

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