Questa mattina l’ex premier alla trasmissione Uno mattina ha continuato come un fiume in piena, la sua campagna elettorale fatta di promesse su tutti i fronti, meno tasse, condoni, restituzioni eccetera.

Torna a parlare di spread, il famigerato differenziale dicendo:”Gli italiani non devono preoccuparsi dello spread perché è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d’Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca, e non ce ne può importare di meno”. Intanto però il differenziale torna su quota 300 punti.

Prosegue di nuovo con il condono tombale che questa volta servirebbe, secondo il Cavaliere, a far divenire contribuenti anche gli evasori obbligandoli a pagare le tasse finore non versate.

Non sarà necessaria un’ulteriore manovra finanziaria, sarà possibile tagliare mla spesa per gli stipendi dei dipendenti pubblici del 3% in quanto c’è una discrepanza tra quelli che vanno in pensione ed i riassunti, il rapporto sarebbe di 10 a 4.

Conclude dicendo che è assolutamente necessario ridurre le tasse per uscire dalla recessione e infine, riferendosi al festival di Sanremo che andrà in onda regolarmente da domani sera, dice:”Se il festival di Sanremo diventa la festa dell’Unità credo che il 50% degli italiani non pagherà il canone”.