Il quadro generale economico ci vede tutti in forte recessione, la disoccupazione è in aumento e sempre più famiglie non riescono ad onorare il debito contratto per acquistare la casa, è infatti recente un’indagine di Adusbef che vede i pignoramenti in drammatica ascesa.
Anche il Trentino la situazione non è diversa e sta diventando ordinaria amministrazione il non pagamento della rata sopratutto derivante da problemi lavorativi.
In merito a questa situazione il direttore generale della Banca di Trento e Bolzano, Nicola Calabrò, fa sapere che nonostante siano in aumento queste situazioni, nelle maggior parte dei casi l’istituto riesce ad aiutare il mutuatario o attraverso una rinegoziazione del contratto, con lo scopo di ridurre l’importo della rata aumentando la durata dell’ammortamento, o attraverso la sopsensione del pagamento della rata per 12 mesi affinche il debitore possa trovare il modo di uscire dal momento di crisi.
Non è infatti vero che le banche sono interessate ad arrivare a quelle procedure spiacevoli chiamate pignoramenti, che si concludono quasi sempre con l’asta dell’immobile, e che non rappresentano nessun vantaggio per l’istituto e lasciano in mezzo ad una strada un’intera famiglia.

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