Da una recente elaborazione effettuata sulla base di dati della Banca Centrale Europea e di Bankitalia effettuata da Federconsumatori e Adusbef, note associazioni di settore, emerge come il muuto per acquistare la casa nel nostro paese sia ancora nettamente sopra la media europea in termini di costi, e che la differenza su questi costi rispetto ai nostri vicini europei in un’anno si è praticamente raddoppiata.

Infatti se consideriamo un finanziamnto di 100 mila euro da rimborsare in 30 anni, durata del piano d’ammortamento che sempre di più viene richiesta dai clienti evidentemente per un discorso di minore capacità economica sopravvenuta, ci accorgiamo che la rata è mediamente più alta di circa 70 euro, che se moltiplicati per l’intera durata del contratto, danno una somma approssimativa di 25 mila euro, che rappresenta appunto i maggiori costi che dobbiamo sopportare noi italiani rispetto ai “cugini” europei.

Inoltre va ricordato che questi maggiori costi che sosteniamo vanno per la maggior parte proprio nelle tasche degli istituti, e comunque fanno parte delle voci di spesa riconducibili ad essi, in quanto i bassi livelli dei principali indici di riferimento, Irs ed Euribor, hanno fino ad ora permesso che si applicassero spread molto elevati senza finire su tassi finiti, che se pur più alti della media europea, restano comunque abbordabili; questo comunque non giustifica la maggiore onerosità di cui dobbiamo farci carico.

Attualmente comunque questa politica delle banche sembra ancora dettata dall’incertezza che sul contesto economico finanziario internazionale continua a registrarsi se pur con qualche piccolo segnale di miglioramento anche se non ancora così consolidato da dare spazio ad una ripresa verà e propria.

Molti si attendono miglioramenti delle condizioni sia d’accesso al credito che economiche di tasso, proprio a breve quando le banche, come ogni anno, riformulano verso marzo le loro offerte commerciali; quindi staremo a vedere cosa accadrà dopo le elezioni.

bilancia_300p250_MOL