Per cercare di risolvere l’attuale crisi del settore ipotecario per la casa, già da qualche settimana il Ministro Passera si era attivato al fine di perseguire questo scopo, tramite un tavolo tecnico tra Ministero dello Sviluppo Economico, Abi, Ance e Cassa Depositi e Prestiti.

L’intesa, che dovrà essere meglio definita nei prossimi incontri che si svolgeranno questa settimana, sembrerebbe prevedere l’emissione di covered bond (si tratta di obbligazioni bancarie a basso profilo di rischio e modesto rendimento), con le quali garantire alle banche una liquidità di circa 20 miliardi da destinarsi ai mutui per le famiglie che nel 2012 hanno registrato un drammatico calo.

Se la situazione venisse fattivamente attivata ci sarebbe una bella boccata d’ossigeno per quelle famiglie che vorrebbero acquistare una casa ma che, a causa della stretta creditizia e dell’atteggiamento attendista delle banche, non sono riusciti nell’operazione; si tratta di parecchie migliaia di soggetti, è infatti del 50% circa il calo segnato nel 2012 dal settore in questione.

Infine sembra che dallo stesso tavolo sia anche uscita fuori un’altra iniziativa riguardante nello specifico la possibilità di verificare se una parte del denaro trasferito dalla Bce ai nostri istituti attraverso le recenti “long term refinancing operation” si possa destinare anch’esso al mercato del credito ipotecario residenziale; l’unica perplessita in merito riguarderebbe la durata di questi prestiti (tre anni) certamente non adatta a garantire operazione di media lunga gettata come i mutui.

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