Nell’ambito del “Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte degli under 35” che di fatto non aveva mai raggiunto il successo sperato per un discorso di vincoli all’accesso del su detto fondo, il governo prova a migliorare la situazione allentando tali vincoli in favore di una ipotetica platea di richiedenti.

Ad oggi la realtà è che i soldi per garntire l’acceso al credito ci sono ma sono stati sotto utilizzati a causa di diversi fattori sopratutto legati all’eccessivo differenziale tra i tassi applicabili nell’ambito del fondo e quelli attuali di mercato, così intervengono diverse modifiche, per semplificare il regolamento ed incentivare il numero di domande con esito positivo.

Il vecchio regolamento in vigore dal 2010 dovrebbe essere così modificato: il massimo tasso applicabile a questi finanziamenti sarà sulla base della media dei Taeg di mercato pubblicato trimestralmente dall’Economia; aumenta il requisito di reddito Isee da 35 mila a 40 mila euro e tale reddito non dovrà più essere derivante da lavoro dipendente indeterminato come precedentemente previsto, potranno così essere accolte anche domande dei lavoratori precari.

Aumenta anche il limite di metri quadrati dell’immobile da acquistare che passa da 90 a 95 metri (comunque non case di lusso), viene introdotta la possibilità per le banche di utilizzare la cartolarizzazione, e viene aumentato il limite entro il quale le banche possono dare risposta al richiedente passando da 7 giorni a 30; inoltre, cosa molto importante, è impedito alle banche di richiedere ulteriori garnzie non assicurative al mutuatario.

Ricordiamo infine che non tutte le banche hanno aderito al Protocollo d’Intesa per sottoscrivere le apposite convenzioni, quindi prima di scegliere l’istituto è auspicabile accertarsi di tale aspetto.

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