Nel marasma politico uscito fuori da queste elezioni che probabilmente vedranno con difficoltà la formazione di un governo stabile, tra auspicate alleanze e chisure ad ogni tipo di inciucio o governissimo, vediamo se perlomeno esiste qualche idea condivisa in merito ai programmi da portare avanti per quanto riguarda i temi che, come recentemente detto da qualcuno, vanno ad interessare la pancia degli italiani, e quindi la casa e le tasse.
Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle, troviamo come baluardi del programma in primis l’abolizione della tanto odiata Imu, la riduzione dell’Irap ma nello stesso tempo l’aumento della pressione fiscale per quelle aziende che arrecano danno sociale, l’eliminazione di Equitalia e la non pignorabilità della prima casa; quindi tutti temi di estremo interesse collettivo.
Anche Berlusconi ha fatto fin dall’inizio della campagna elettorale delle tasse il suo cavallo di battaglia, parlando di riduzioni e restituzioni imposte versate ma, nel programma del Pdl i punti fondamentali sono: azzeramento dell’Irap in 5 anni, rimodulazione dei poteri di Equitalia e del redditometro, no all’inserimento di una patrimoniale e dell’aumento sull’iva e pressione fiscale di un punto percentuale in meno ogni anno; tutti buoni propositi ma se si guarda a quello che è successo in passato le risposte ce le siamo già date.
Infine ci sono i vincitori non vincitori, cioè il Pd capeggiato da Bersani che propone come sui capi saldi un programma fatto di patrimoniale, eliminazione dell’imu fino ad una determinata cifra (guarda il video in merito), riduzione dell’aliquota irpef più bassa e tassazione progressiva anche sui redditi da capitale.
Insomma hanno tutti le idee molto chiare sul da farsi, ma senza un paese governabile sarà molto difficile mettere in atto le proprie intenzioni, arriverà forse un’altro governo tecnico?