Domani si svolgerà come ogni primo giovedì del mese la riunione in Banca Centrale Europea sul da farsi in merito alle politiche monetarie, i tassi di riferimento rimarranno probabilmente invariati allo 0,75%, minimo storico della storia euro, ma quello che va ad interessare i tassi sui mercati interbancari è il fatto che diverse banche inizieranno a restituire i prestiti percepiti dalla Bce nell’ambito delle Ltro.

Questa notizia si sta già, da qualche giorno, ripercuotendo sull’indice Euribor che, dopo aver toccato livelli vicino allo zero, sembra stia lentamente ricominciando a salire; passa infatti quello ad un mese dallo 0,11% allo 0,12% e quello a tre mesi dallo 0,19% allo 0,23%; questo sembrerebbe significare che si sta andando verso una normalizzazione nell’ambito della quale le banche vogliono mostrare la loro solidità, e proprio da qui, cioè da chi non restituirà i prestiti, potrebbe capirsi quali sono gli istituti veramente in difficoltà, come spiegava recentemente Laurence Mutkin.

Già 278 banche che avevano fruito dei prestiti Bce hanno restituito in anticipo quanto ricevuto, questo a dimostrazione del fatto che potrebbe veramente configurarsi un contesto di mercato migliore; si tratta comunque di movimenti lenti che però sulla lunga gettata potrebbero portare l’euribor, il tasso che appunto esprime la media dei tassi interbancari, ad una normalizzazione riportandolo sulla sua media storica decennale di circa il 3%, vista l’eventuale minore liquidità in circolazione.

Per il momento comunque le previsioni su detto indice, dettate dalle aspettative sui contratti Future di riferimento quotati sul mercato Liffe di Londra, danno ancora l’interesse sotto l’1% per tutto il 2013, che dovrebbe poi raggiungere circa il 2% negli utlimi mesi del 2017; si tratta comunque di previsioni e come tali vanno prese, cioè sensibili anche di drastiche variazioni.

Sul fronte dei mutui casa intanto, saranno certamente dispiaciuti quei debitori che stanno rimborsando un prestito variabile, specialmente quelli che avendolo stipulato in periodo pre crisi hanno fino ad oggi pagato interessi veramente esigui, mentre non cambia quasi nulla per coloro che il mutuo ancora lo devono stipulare o l’hanno contratto con gli spread già alle stelle; appunto gli spread, le commissioni delle banche in aggiunta al tasso puro, in Italia continuano ad essere su una media del 4,05%, come ricordava recentemente la Bce, anche se questo nuovo contesto dovrebbe portare migliorie in questo senso, staremo a vedere.

Il preventivatore per i mutui casa.

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