Il presidente BCE Mario Draghi da Mosca presso il G20 ha commentato i dati negativi sull’eurozona diffusi ieri da Eurostat dicendo che nonostante tali dati siamo in presenza di segnali di fiducia che vedono volatilità e spread andare a ribasso.

Atteso l’inizio di una ripresa per la seconda metà del 2013 quando una minore frammnetazione dei mercati dovrebbe incentivare, secondo l’ultimo bollettino BCE, il clima di fiducia eventualemnte consolidato da una politica monetaria accomodante.

I rischi sulle prospettive economiche dell’area euro, sono direttamente connessi con le aspettative sulle esportazioni e sulla domanda interna, nonchè legati a problematiche e squilibri nei pricipali paesi industrializzati.

Conclude il bollettino di febbraio della Bce con la revisione a ribasso per il 2013 2014 del Pil Eurozona rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%.