Quanto ci ha colpito e ci colpirà realmente la crisi? Per dare una risposta a questa domanda un buon metodo è quello di andare a vedere quanto spendiamo per i consumi che danno ovviamente una fotografia dello stao di salute di famiglie ed imprese.

Secondo dati recentemente emessi da Confesercenti la crisi nel 2012 ha ridotto i consumi di ben 35 miliardi ed è attesa per il 2013 un’ulteriore riduzione di 10 miliardi; la medesima associazione indica come causa prevalente del calo l’aumentata pressione fiscale, derivante comunque dalla crisi almeno così ci hanno fatto credere, che tra Imu, Tares ed aumenti Iva costerà a famiglie ed imprese nel 2013 10 miliardi in più rispetto al 2012.

Del resto fino ad ora i provvedimenti del governo Monti hanno portato il Pil del paese, peraltro più volte rivisto a ribasso rispetto alle stime iniziali, a contrarsi costantemente; per l’anno in corso la decrescita sarà dello 0,7% per il momento.

Una, la più giusta e plausibile, soluzione al problema risiede senza dubbio nel recupero di risorse attraverso tagli alle spese pubbliche che come ben sappiamo sono piene di sprechi, per incentivare così la ripresa per mezzo di una riduzione sulla pressione fiscale.

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