Un recente studio elaborato da Confartigianato sulla situazione occupazionale dell’Italia non lascia spazio a dubbi, la crisi ha colpito forte, e negli ultimi anni ha provocato la perdita di 480 posti di lavoro al giorno.

Lo studio è riferito al periodo che va dall’aprile del 2008, quando gli occupati totali erano 23 milioni e mezzo, al dicembre 2012 che ha fatto registrare quota 22 milioni e 700 mila circa, con una perdita totale di 818 mila posti di lavoro in poco più di quattro anni.

Siamo quindi ben lontani da quell’obbiettivo previsto nell’ambito del Trattato di Lisbona che appunto prevedeva quota 67% degli occupati in una fascia d’età compresa tra 20 e 64 anni; infatti dopo il calo su detto la percentuale di soggetti che lavorano è del 61%, mentre se si guarda solo ai giovani fino a 35 anni la situazione è molto peggiore.

In merito a quest’ultima fascia d’età si registra infatti un calo di occupazione del 20%, cambiano anche i tipi di contratto che vedono un’incremento del part-time.

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