Praticamente nulla di fatto dalle elezioni che vedono, dopo i risultati di ieri, un Senato ingovernabile e quindi un paese ancora caratterizzato dall’incertezza che subito si è ripercossa, già a partire da questa notte, sui mercati e sullo spread che torna molto al di sopra dei 300 punti, con tutto ciò che ne consegue per il mercato del credito.
Se infatti ancora oggi la stretta creditizia è la principale causa della drammatica riduzione delle richieste di mutuo ed anche del calo sulle compravendite, con questo contesto di non governabilità sarà difficile che si possano registrare miglioramenti sia in termini di accesso al credito sia in termini di condizioni economiche dei prodotti, che ad oggi sono in media molto più cari rispetto ai nostri coinquilini europei.
In molti pensavano che tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, nel momento in cui di solito gli istituti riformulano le loro offerte commerciali, si sarebbero registrati sconti più o meno consistenti, ma questo probabilmete non accadrà se il contesto dovesse rimanere tale.
Parliamoci chiaro tutto dipenderà da come si potrà governare il paese, se si potrà, e da come di conseguenza si muoveranno i mercati che sono sempre dietro l’ìangolo e ci guardano oggi perplessi.

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