Non c’è che dire il primo risultato ottenuto dal nuovo governo è già di per se quel “buon auspicio” che molti temevano sui mercati, infatti Piazza Affari in mattinata brucia circa 17 miliardi di euro dopo che praticamente il paese non è governabile essendoci un Senato esattamente spaccato a metà.
La perdita di cui sopra è relativa a l’Italia, ma tutte le principali borse del mondo sono andate in perdita, e il nostro differenziale tra Btp e Bund tedeschi sfonda la soglia dei 300 punti e sale fino a oltre 330 punti base, con rendimenti dei tioli al 4,8%.
Intanto sempre in mattinata si è svolto un summit tra Monti, Visco e Grilli per monitorare la situazione sui mercati che si dicono molto preoccupati sul discorso stabilità governo italiano. Il concetto è molto semplice, se non ci sarà un paese governabile non si potrà continuare sulla strada delle giuste riforme che fino ad ora, anche se con qualche possibile correzione, ci hanno permesso di non intraprendere la strada della Grecia.