La crisi economica che vede l’occupazione sempre pià bassa e la capacità economica delle famiglia sfiorare i minimi storici, ha portato negli ultimi 5 anni ad un raddoppio delle procedure di pignoramento come si evince da un’indagine svolta da Federconsumatori ed Adusbef.
Siamo infatti in presenza di banche che, nonostante abbiano ricevuto più di 200 miliardi di prestiti dalla Bce ad un tasso Agevolato dell’1% ancora sono molto restie a concedere credito, mentre quando si tratta del debitore che non riesce a pagare più lerate, nella maggior parte dei casi a causa della perdita del lavoro, allora in quel caso divengono inflessibili e gli immobili acquistati con il mutuo alla fine vanno inevitabilmente all’asta.
I dati parlano chiaro negli ultimi cinque anni le esecuzioni immobiliari hanno visto un’incremento praticamente del 100%, e solo nel 2012 tale incremento è stato 22,8% (dato stimato al 30 settembre e proiettato alla fine del 2012).
Nel 2011 le operazioni di pignoramento sono state 38 mila, mentre nell’anno appena trascorso siamo arrivati a 45 mila circa; in termini assoluti le città maggiormente colpite sono Roma, Milano e Torino, mentre realtivamente alla percentuale sul totale la città più colpita risulta essere Prato che ha registrato una crescita del 50%.

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