La stretta creditizia non accenna ad allentarsi per quanto riguarda i finanziamenti ipotecari che, oltre ad essere difficili da ottenere, sono anche in media più elvati in Italia rispetto al resto d’Europa, e non va meglio nemmeno sul fronte dei loan tovale sempre più ridotti.

In questo quadro generale sui mutui, si parla di una riduzione nel 2012 vicina al 50% rispetto all’anno precedente, iniziano a salire anche gli indici interbancari, conosciuti come euribor; infatti dopo mesi di minimo storico vicino allo zero, recentemente si sono registrati i primi lievi rialzi segno però che potrebbe esserci un piccolo miglioramento in termini di tenzioni sui mercati europei.

Intanto però gli spread applicati restano sempre gli stessi e chi ancora non è riuscito ad ottenere il mutuo se dovessero restare così anche nei prossimi mesi sarà costretto a pagare interessi sempre più onerosi; questo per quanto riguarda i prodotti variabili.

Sul fronte del buon vecchio tasso fisso anche qui l’Irs inizia la sua risalita, per esempio quello a 20 anni dopo il minimo raggiunto nei primi giorni di giungo 2012 (1,88%) attualmente è a quota 2,48% con una bella differenza sulla rata.

Ad oggi secondo i dati riportati sul sito Mutuionline il migliore tasso variabile, considerando 100 mila euro di erogato con ltv del 50% e reddito netto di 2600 euro, è quello di BNL con taeg del 3,24%, mentre per il fisso troviamo Webank con taeg del 5,46%.

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