Approvato in Commissione Ambiente e Senato l’emendamento, al decreto rifiuti, presentato dal Senatore d’Alì che procrastina la tassa sui rifiuti e servizi, Tares, che slitta ora alla data del primo luglio 2013.

Ricordiamo che tale nuova tassazione, che va ad amplificare ancora la pressione fiscale su chi possiede immobili, era stata prevista nel decreto salva Italia per sostituire le vecchie Tarsu e Tia, e comprende anche una quota per i servizi denominati indivisibili perchè non quantificabili in funzione dell’utilizzo individuale che se ne fa.

L’emendamento di cui sopra è stato espresso all’unanimità perchè così come è ora strutturato rappresenta un’altra tassa sulla casa, è, dice il Senatore D’Alì, se salirà al governo il centro destra la tares verrà eliminata.