In questo periodo di campagna elettorale si parla molto di tagli alle tasse, Imu, Irpef ed altre, riduzione della spesa pubblica, ma in merito ad un piano per la ripresa c’è poco o niente, sospratutto se si guarda alle energie rinnovabili ed in particolar modo al fotovoltaico.

Recentemente infatti il presidente Anie/Gifi ha chiesto appunto che si dia maggiore attenzione alla Green economy, che nel resto del mondo sembra essere il futuro della rivoluzione industraiale dalla quale potrebbe avviarsi una ripresa economica maggiormente consolidata.

In Italia la realtà però va in ben’altra direzione, il settore del fotovoltaico, pur essendo in grado di ridurre le spese per i combustibili fossili e migliorare l’ambiente delineando un contesto di minori emissioni nocive, nel 2012 ha perso 6 mila posti di lavoro che oltre ad impoverire le famiglie, con conseguente riduzione dei consumi, porta anche maggiori oneri per lo stato in termini di cassa integrazione, e minori entrate per il mancato gettito.

Si tratta quindi di dare continuità ed investimenti al settore fotovoltaico che certamente può essere, insieme a tutte le fonti rinnovabili, un’ottimo volano per l’economia.