Recentemente questo nuovo strumento del fisco per stanare gli evasori, sta facendo parlare di se nel bene e nel male, incutendo non poca paura anche a coloro che, onesti, non dovrebbero avere nulla da temere.

Ricordiamo che in linea di pricipio il redditometro dovrebbe funzionare nella rilevazione degli evasori secondo un semplice meccanismo che è quello di comparazione tra redditi dichiarati e spese sostenute nell’anno; quindi se un soggetto dichiara per esempio 30 mila euro annui e poi se ne va beato in giro con un bel suv tedesco farebbe bene a preoccuparsi.

Negli ultimi giorni si era vociferato anche di controlli su pensionati e dipendenti, ma in merito è recentemente intervenuta l’agenzia delle entrate dicendo che il redditometro va a scovare l’evasione spudorata, e che quindi possono stare tranquilli coloro che non hanno nulla da nascondere.

Inoltre nel recente incontro tra Befera e Monti sembrava fosse chiaro come non verranno avviati accertamenti fino a scostamenti di 12 mila euro annui, possono quindi stare tranquilli quelli che hanno comprato il divano nuovo con i soldi della nonna, speriamo.

In secondo luogo, equesto dovrebbe in linea di massima mettere a tacere tutte le polemiche, ci sarà un limite sul numero degli accertamenti effettuati nell’anno, e fissato a quota 35 mila a fronte di quasi 50 milioni di dichiarazioni.

Comunque sia tale strumento non è ancora operativo in quanto manca una circolare delle Entrate che probabilmente sarà pubblicata dopo le elezioni.