Dopo che l’ex premier aveva preso in qualche modo le distanze dal redditometro, questo nuovo mezzo per stanare gli evasori, si è svolto ieri un’incontro tra Monti e Befera evidentemente per chiarirsi in merito alla situazione che vede non poche perplessità nella sua attuazione.

Di fatto tale strumento non è ancora operativo in quanto è necessaria, come riportato da Di Capua, una circolare dell’Agenzia che sembra non essere ancora ben definita, ed è proprio in questa sede che probabilmente verranno apportati i primi aggiustamenti, come quello che prevede il non naccertamento fiscale per scostamenti fino a 12 mila euro annui.

Si parla di applicazione delle statistiche Istat con poca disinvoltura, come detto dal presidente della Corte dei Conti, o addirittura, nel caso di un nuovo provvedimento legislativo che cambi la composizione del redditometro, dell’eliminazione delle stesse ai fini del calcolo dello scostamento tra spese sotenute e redditi dichiarati.