La febbre da redditometro, questo nuovo strumento introdotto dal governo per stanare gli evasori, sta già dando i suoi primi frutti, si registrano infatti grossi aumenti di vendite relative a beni di lusso, ed anche drastiche riduzioni sulle prenotazioni di viaggi costosi, così da ridurre ancora di più i consumi.

Si parla di auto di grossa cilindrata, che sicuramente saranno nel mirino del redditometro, e di una riduzione delle prenotazioni sulle vacanze di lusso, pari al 20%; i veri problemi potrebbero configurarsi se in preda alla psicosi da fisco molti italiani smettessero di acquistare quei beni e servizi che già oggi non riscuotono molto successo a causa della crisi.

Un sospiro di sollievo, o una maggiore stretta da parte dei consumatori, sicuramente si registrerà quando, dopo l’entrata in vigore dello strumento probabilmente dopo le elezioni, si avranno i primi riscontri materiali sui controlli che veramente verranno effettuati; il morale della favola sarà che, se verranno colpiti anche contribuenti “poveri” allora la psicosi avrà ragione di dilagare, se invece, come più volte ribadito dall’Agenzia delle Entrate, il redditometro andrà a colpire solo l’evasione spudorata non si avrà più ragione di avere paura.