Ormai è chiaro che i finanziamenti per la casa ai nostri concittadini costano di più che nel resto d’Europa, a causa sopratutto del clima d’incertezza che, nonostante la fase di normalizzazione dei mercati che sembra configurarsi in queste settimane, lascia ancora le banche del nostro territorio perplesse sul da farsi.

Certamente la nota positiva della situazione è che molto probabilmente se il contesto finanziario europeo dovesse continuare nella direzione delle giuste riforme, come ricordava ieri Mario Draghi in conferenza stampa dopo la prima riunione del consiglio direttivo BCE, gli istituti italiani inizieranno a riscontrare minori tassi d’interesse nelle loro operazioni di rifinanziamento, dai quali scaturiranno auspicabilmente migliori condizioni di credito al dettaglio.

Intanto però, nonostante il calo delle erogazioni registratosi da qui a 12 mesi indietro e pari a circa il 40% come riportato da Crif, esiste comunque una relativamente piccola schiera di soggetti ancora in cerca del mutuo i quali, seguendo alcuni semplici consigli, potranno riuscire ad ottenere un cospicuo risparmio in denaro.

Si tratta di semplici regole che chi vuole stipulare un mutuo dovrebbe sempre seguire a prescindere dalla situazione del mercato; la prima tra queste è senza dubbio una buona dose di conoscenza della materia in quanto è impensabile indebitarsi per 20 anni o giù di li senza avere un minimo di cognizione di causa, a questo proprosito può tornare utile la nostra guida pratica.

In secondo luogo sappiate che non tutte le banche nello stesso periodo offrono le medesime condizioni economiche, che possono differire anche di molto, pertanto la seconda buona regola è quella di ottenere diversi preventivi accostandosi anche ai canali online che nella quasi totalità dei casi assicurano un risparmio maggiore per una serie di motivi che ora non staremo qui a spiegare.

Viene ora il momento di valutare i costi, e quando si tratta di tale aspetto sappiate che non è solo la rata che conta ma anche tutta una serie di altre spese più o meno occulte come: perizia, istruttoria, commissioni e costi di gestione credito, assicurazione obbligatoria ed aggiuntiva se posta come condizione per l’erogazione del credito ed il preammortamento tecnico, una voce questa che spessissimo non viene considerata ma che invece può fare la differenza (non è compresa nel Taeg).

L’ultimo consiglio, ma non ultimo per importanza, è quello di valutare bene il tempo che intercorre tra preventivo ed effettiva stipula; infatti succede non di rado che il mutuatario si trovi spiazzato quando il giorno del rogito la rata del mutuo, sia che si tratti di fisso o variabile, non è quella inizialmente preventivata.

Infatti il tasso d’interesse applicato al contratto non è mai, a meno che non esplicitamente indicato, lo stesso del preventivo, in quanto di solito viene rilevato con differenti modalità a seconda dell’istituto in questione, potrebbe per esempio darsi che sia preso in considerazione, come spesso accade, quello vigente il giorno 20 del mese precedente a quello di stipula.

Infine è sempre necessario tenere conto della propria capacità di sopportare il rischio per decidere su quale tipo di tasso orientarsi; se amate sonni tranquilli l’unica strada che potete percorrere è quella del classico tasso fisso.

Tenendo presenti queste semplici regole potrete certamente risparmiare una cospicua somma di denaro; confronta tutte le offerte disponibili a gennaio 2013 con questo utile preventivatore di mutui per la casa.

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