In un contesto di generale recessione che ha visto i consumi scendere anche nel periodo delle feste, pressione fiscale aumentata e nuove tasse sopratutto sugli immobili, il settore dei mutui e quello immobiliare non possono che soffrire insieme all’economia tutta, anche dopo che lo spread sui nostri titoli è sceso ancora, toccando i 268 punti nella seduta di oggi.

Ma nell’ambito di questa situazione c’è anche chi sta beneficiando e non poco di copiose riduzioni sulla rata del mutuo; infatti per chi ha stipulato il contratto variabile in base euribor nel periodo pre crisi o anche ancora più indietro nel tempo, con gli attuali livelli di questo indice, per la verità ai minimi da diversi mesi, sta pagando rate assai meno salate di quelle che debbono corrispondere quei mutauatri che non hanno potuto approfittare della situazione a causa delle commissioni vertiginosamente aumentate parallelamente alla febbre da spread.

In merito a quest’ultimo aspetto va ricordato che probabilmente se il trend di discesa del differenziale dovesse consolidarsi magari tornando sulla media del 2010 (113 punti), o anche meno, la prossima riformulazione delle offerte commerciali da parte degli istituti potrebbe evidentemente migliorare in termini di commissioni applicate, che oggi non vanno al di sotto del 2,80% nel migliore dei casi.

Comunque è ancora presto per dire cosa succederà, sono molti i fattori in gioco, dalla situazione politica italiana, ai contesti internazionali fino ad arrivare a quei paesi che hanno maggiori difficoltà con il debito; per il momento ci fa piacere pagare minori interessi sui titoli che emettiamo, che tanto poi alla fine sono tutte tasse e tagli in più.

Ma allora alla fine chi è che beneficia dei tassi interbancari bassi e dello spread che scende? Dei primi beneficiano solo quei debitori che devono ancora corrispondere una discreta quota interessi sulla rata ed hanno contratto il mutuo con spread bassi, mentre del differenziale sceso possiamo dire che è tutta la collettività che tira un sospiro di sollievo, anche perchè, e di questo poco si parla forse per evitare sentiment di sfiducia, se il nostro amato differenziale dovesse tornare a salire è molto probabile che ci si debba sobbarcare di un’altra manovra in tempi brevi.

Infine diamo uno sguardo a quelli che sono i migliori tassi d’interessi disponibili per mutui regolati in base euribor con gli spread applicati che ancora non accennano a scendere; ipotizzando un esempio di 100 mila euro da rimborsare in 20 anni con Ltv di circa il 70% abbiamo una media di Taeg del 3,3% circa, e di spread del 3,05%, considerando Bnl Webank e Ing Direct, tre degli istituti oggi più competitivi.

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