L’ultima bussola sui mutui, bollettino trimestrale, emesso di concerto da Crif e Mutuisupermarket sul quarto trimestre del 2012, un resconto puntuale e dettagliato di cui ora andremo a riportare i principali punti, quindi la domanda, i richiedenti e l’offerta.

Iniziamo con la ripartizione delle finalità di mutuo concessi in questo trimestre che vedono una percentuale del 68% destinata all’acquisto della prima casa, solo il 5% per la seconda e per ristrutturazione e costruzione, 7% consolidamneto debiti e liquidità e 9% surroga.

Per quanto riguarda il tipo di contratto preferito dagli utenti, riscuotono ancora maggiore successo i prodotti variabili e variabili con tetto, con una percentuale sul totale del 78%; dato questo evidentemente caratterizzato dai bassi livelli degli indici euribor e dalla relativa convenienza economica sulla rata, mentre in termini di durata del finanziamento vanno per la maggiore i piani d’ammortamento tra 20 e 30 anni che rappresentano l’80% delle preferenze.

Le fasce d’importo tra i 100 mila ed i 150 mila euro rappresentano ancora quasi la metà del mercato con il 40%, sono in aumento gli erogati inferiori ai 100 mila euro anch’essi con una percentuale del 40%, mentre il restante 20% va da 150 mila a oltre 300 mila.

Sul fronte delle domande si registra ancora un netto calo su base annua pari al 42%, ma nell’ultimo trimestre 2012 si registra una contrazione meno negativa pari al 34%, con particolare riferimento a dicembre che vede un rallentamento del calo delle richieste attestatosi al 27%.

Si stabilizzano, dopo quasi un’anno di discesa, gli importi richiesti nel trimestre in questione pari a 131 mila euro circa, mentre su base annua si registra una media d’importo di 131.445 in calo del 4% rispetto al 2011.

Il maggior numero di richieste su base geografica proviene ancora dal nord Italia, con il 41% nella media dell’anno, e stesso dato per quanto riguarda le erogazioni che segnano il 50% circa sempre nel nord Italia; la ripartizione in base alle fasce d’età vede una maggiore percentuale (34%) tra i 36 e 45 anni seguono con il 28% gli utenti di età compresa tra i 26 e 35 anni.

Sul fronte dell’offerta di credito delle banche, migliorano le condizioni di patrimonializzazione delle stesse grazie alla contrazione registratasi sul differenziale Btp Bund attualmente nei dintorni dei 260 punti (oggi è aumentato a 270); minori difficoltà quindi nelle operazioni di raccolta del denaro sui mercati interbancari.

Migliora nel 2012 la situazione anche in termini di condizioni economiche dei prodotti grazie anche alle riduzioni degli indici di riferimento, tutti ai minimi storici, ma gli spread applicati rimangono ancora più elevati della media europea.

bilancia_300p250_MOL