Da un fondo autofinanziato dai dipendenti pubblici e dai pensionati, con trattenute che vanno dallo 0,15% per i primi fino allo 0,35% per i secondi, nasce la possibilità di ottenere per queste categorie un mutuo a tasso agevolato per l’acquisto della prima casa.

Si tratta di finanziamenti, fissi e variabili, con spread applicati dello 0,9%, loan to value fino al 100% del valore indicato in perizia, durata dai 10 ai 30 anni e massimo importo ottenibile pari a 300 mila euro.

Alcuni requisiti sono necessari per accedere a questo prestito agevolato tra i quali troviamo l’assunzione conn contratto di lavoro a tempo indeterminato, e l’iscrizione da almeno tre anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali (solo per i pensionati), e la non proprietà di altri immobili adibiti ad abitazione, infatti come su detto l’agevolazione riguarda solo l’acquisto della prima casa.

Per fare domanda è necessario soddisfare i requisiti su detti e presentare apposito modello compilato secondo il relativo regolamento; il budget totale annuo messo a disposizione è di 800 milioni di euro diviso in trabche quadrimestrali. NB superato il budget del quadrimestre non saranno, anche nel caso in cui si rispettino tutte le condizioni, accettate ulteriori domande.

Intanto nel mondo reale gli spread applicati ai mutui dei comuni mortali non vanno al di sotto, nel migliore dei casi, del 2,80%, si pensi che solo poco più di un’anno fa tali commissioni potevano in media attestarsi a poco meno dell’1%. La speranza di tutti e che nelle prossime riformulazioni di offerte commerciali gli istituti diano un taglio agli spread ed un’allentatina ai criteri d’accesso al credito.

Se non sei un pensionato o dipendente pubblico ma ti serve comunque un finanziamento prova questo preventivatore gratuito e confronta decine di diverse offerte.

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