Sembra siano in arrivo sanzioni per il vecchio managment di Mps guidato da Giuseppe Mussari, nellambito dello scandalo derivati che in questi giorni ha travolto l’istituto senese.

La banca secondo il Ministro non è in una situazione d’insolvenza, pertanto l’intervento dello Stato operato attraverso i titoli non è un salvataggio ma un prestito, ed anche ad un tasso d’interesse elevato, si parla del 9% e fino ad un massimo del 15%.

Nel caso in cui la banca non dovesse riuscire a rmborsare il prestito di circa 4 miliardi effettuato sotto forma di Monti Bond, allora secondo quanto valgono oggi i titoli Mps, il Tesoro raggiungerebbe una quota di capitale pari all’82%.

Sul discorso vigilanza Banca d’Italia sul Monte Paschi, il Ministro si esprime dicendo che l’azione di controllo è stata continua, attenta ed appropriata, con un’intensificazione dal 2010 in poi, ed ha permesso l’individuazione e l’interruzione di comportamenti anomali.

Conclude dicendo che il sistema bancari italiano è solido e che non bisogna insinuare dubbi su tale solidità; intanto Mps conferma recupero 1% su Piazza Affari.

bilancia_300p250_MOL