La campagna elettorale si combatte in tutti i schieramenti sulla riduzione delle tasse, da destra a sinistra passando per il centro è questo il nodo cruciale; l’ultimo stamane Mario Monti alla trasmissione Omnibus di La7 parla di un programma per la riduzione del gettito Imu già nel 2013, e giù anche Irpef e Irap nei periodi seguenti.

Il mancato gettito fiscale sarebbe sostituito con tagli alla spesa pubblica pari al 4,5% in un quinquennio, già nel 2013 aumenteranno le detrazioni sull’Imu prima casa ed anche per figli ed anziani; oggi tale detrazione prevede, solo sulla prima casa, una detrazione netta di 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico con meno di 26 anni.

Ovviamente tali dichiarazioni del quasi ex premier hanno subito provocato le reazioni degli altri pretendenti al governo, dal Cavaliere che dice di abolire l’Imu, applicare il quoziente famigliare e ridurre l’Irpef giungendo ad aliquote del 23% e del 33%.

Anche dal Pd non sono mancate le risposte alle dichiarazioni di Monti, Boccia dice che tali proposte sono le medesime già fatte dal Pd e sempre respinte; Ingroia parla di tasse da togliere che lui stesso ha introdotto.