Mentre negli Stati Uniti il mercato immobiliare sembra voler rivelarsi come il guaritore della crisi economica, sono infatti aumentate le transazioni nel 2012 portando un’indotto di circa 436 miliardi, in Italia a parte poche rare occasioni di vero affare, dettate forse dalla necessità di chi vende, non sembra attualmente esserci molto interesse da parte di capitali esteri.

Gli investotori preferiscono orientarsi verso il Regno unito, la Francia, dove pure la situazione non è delle migliori, e la Spagna, mentre il bel paese sta a gurdare sul “bordo del fiume” i capitali che passano.

Evidentemente ci sono alcuni fattori che frenano i risparmiatori nell’investire da noi, tra i quali sicuramente possiamo trovare i tassi dei mutui più elevati che nel resto d’Europa, la situazione politica, certamente ancora non ben delineata in vista delle prossime elezioni dalle quali potrebbe consolidarsi o disgregarsi la fiducia dei mercati nello “stivale”, e non ultimo il clima economico che ci vede in recessioni anche nel 2013.

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