Ormai non è una novità che il settore immobiliare italiano soffre, a causa anche della quasi totale mancanza di finanziatori disposti ad elargire denaro, e come l’intera nazione anche le realtà più piccole hanno subito drammatici cali delle transazioni, che però ancora non fanno registrare le stesse diminuzioni sui prezzi.

Ad Imperia negli ultimi 8 anni il numero di compravendite si è dimezzato passando da circa 4900 transazioni del 2004 a 2500 circa nel 2012, anche se non sono ancora disponibili i dati ufficiali come ricordava il presidente Fiaip Imperia Guido Mari.

Purtroppo oltre la stretta creditizia il contesto è ancora, in molti casi, fatto di proprietari che chiedono cifre ormai impensabili e che sempre di più alla fine vendono il loro immobile dopo tempi lunghissimi e a prezzi ancora più bassi di quelli che gli erano stati offerti precedentemente ma che non erano stati ritenuti idonei.

Comunque, conclude Mari, l’interesse sul mattone ancora esiste anche se non è più la furibonda corsa di qualche anno fa; (ndr) evidentemente si potrà tornare a buoni livelli di crescita del settore solo quando torneranno ad esserci  mutui competitivi e i venditori capiranno di dover veramente ridurre le loro pretese, una flessione dei prezzi del 2-4% è buona cosa ma non ancora sufficiente.

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