Ormai la campagna elettorale si sta svolgendo in ogni direzione nell’ambito della pressione fiscale sulla casa recentemente aumentata con l’introduzione dell’Imu della quale forse ancora in molti non hanno ben compreso la vera storia.

Infatti ad onore del vero bisogna dire che l’Imu era già stata prevista dal governo Berlusconi in un decreto sul federalismo municipale ed è poi stata introdotta in anticipo in via sperimentale dal governo Monti per un discorso di conti pubblici, anche se con fondamentali differenze evidentemente dovute all’impellente bisogno del momento.

Nella prima versione non sarebbe stata applicata sulla prima casa, e non avrebbe subito la rivalutazione della rendita ai fini del calcolo dell’imposta; questa ormai è storia quello che ora sta succedendo e che tutti i schieramenti politici si scontrano su questo tema che sembra essere uno dei principali interessi degli italiani.

L’ultimo scontro proprio ieri sera alla trasmissione Ballarò di Giovanni Floris tra Fini e Tremonti, il primo sosteneva che tale imposta si è resa necessaria per un’ipotetico buco nell’ambito del previsto pareggio di bilancio da effettuarsi nel 2013, mentre il secondo sotiene che è possibilissimo eliminarla, è troppo elevata e poteva essere evitata proprio come in passato si e fatto con l’Ici compensando il gettito, a detta di tremonti, attraverso tassazioni a petrolieri ed assicurazioni.

Quello che sicuramente appare giusto agli occhi degli italiani è la possibilità, peraltro molto vociferata un pò da tutti in questi giorni, di rimodulare tale imposta tenendo conto sia del reddito del contribuente, sia del fatto se lo stesso sta rimborsando o no il mutuo relativo all’abitazione. se poi è veramente possibile eliminarla del tutto attraverso diverse tassazioni di compensazione gettito, allora ben vengano tali iniziative, ma sinceramente (ndr) alle imposte sui petrolieri, banchieri e assicurazioni non ci crede più nessuno; sono molto più plausibili, possibili e necessari i tagli alle spese inutili che sono un’elnco infinito.