In un periodo di forte crisi è bello ogni tanto poter raccontare vicende come quella avvenuta nella cittadina di Stimigliano, un piccolo comune nella regione Lazio che conta circa 2000 abitanti e nel quale, grazie ad un’iniziativa del sindaco, i cittadini in possesso di una prima casa l’Imu non l’hanno proprio pagata.

Non si tratta in questo caso di un non pagamento a fronte di quel pensiero che considera l’imposta incostituzionale, ma semplicemente della sostituzione del gettito mancato attarverso tagli e nello specifico alle auto blu e alle indennità di sindaco ed assessori, e l’aumento delle detrazioni.

Il sindaco, che gira per il comune con l’auto di sua proprietà, ricorda inoltre che si sono aumentate le aliquote al massimo per coloro che posseggono terreni edificabili, ma con la possibilità, nel caso in cui decidano di costruirci la prima casa, di non pagare la famigerata imposta.

Sono state inoltre rimborsate ai cittadini le somme pagate per la prima rata Imu. Il meccanismo è stato semplice, l’imu per legge non la si può togliere ma si può raddoppiare la detrazione dei 200 euro portandola a 400, lasciando invarita quella degli ulteriori 50 euro per figlio a carico fino a 26 anni, e riducendo al minimo l’aliquota portandola allo 0,2.

Insomma questo è un piccolo esempio di come tagliando sulle spese superflue, e ce ne stanno tante sia a livello di stato centrale che di amministrazioni locali, si può evitare il salasso dei cittadini. Tutti i nostri complimenti al sindaco Franco Gilardi.