L’effetto Imu, così definito dalle testate giornalistiche più importatnti quell’introito nelle finanze delle stato che sarebbero aumentate di circa il 4% grazie alla nuova imposta diretta sugli immobili inclusa la prima casa, che ha portato nelle tasche dell’erario circa 23 milardi di euro tra prima e seconda rata, 10 solo con la prima.

I dati sul gettito diffusi dal MEF, circa 379 milardi di euro, sono riguardanti i primi 11 mesi del 2012, da gennaio a novembre, includono quindi il salasso dell’Imposta Municipale Unica tanto amata dagli italiani.

Se da un lato però aumentano le entrate, dall’altro i consumi, diminuiscono sotto forma di iva e tasse pagate dalle imprese che a causa della recessione lavorano meno e di conseguenza pagano minori imposte.

Altre voci concorrono, anche se in maniera minore alle maggiori entrate, una delle più auspicate è quella sull’evasione fiscale, che però ha fruttato solo mezzo miliardo in più rispetto all’anno precedente, sinceramente si poterebbe fare di meglio piuttosto che colpire i soliti noti con le varie Imu, Ivie e Tares.

Proprio ieri l’ex premier Monti, in piena campagna elettorale, ha parlato della necessità di cambiare l’Imu canalizzando maggiori risorse derivanti dallo stesso presso i comuni a discapito dello stato centrale.