L’ultimo bollettino rilasciato da Abi ancora una volta conferma il forte momento di contrazione e di difficoltà del creditizio ed in particolar modo sulla nicchia dei mutui immobiliari che si sono praticamente dimezzati, come del resto sono scese anche le compravendite effettuate.

Causa della situazione sicuramente il clima d’incertezza che da un lato porta le banche ad essere estremamente sellettive nei confronti del potenziale cliente, visto anche l’aumento delle sofferenze di cui parleremo di seguito, e dall’altro anche le famiglie che disamorate dal contesto di stretta creditizia probabilmente non provano pèiù nemmeno a richiederlo il finanziamento, e da qui il calo della domanda.

Sono in grossa crescita le sofferenze sul credito in genere, questo è un sintomo delle difficoltà dei cittadini, ma anche una delle cause dei problemi relativi agli istituti, che poi si trovano a dover chiudere i rubinetti, si va così incontro ad un circolo vizioso dal quale ancora non si capisce bene come uscire.

Per darci un’idea di come moltissime persone non riescano a pagare più i debiti contratti, ci viene in aiuto un servizio di Andrea Scazzola andato in onda a Ballarò del 29 gennaio scorso; si parla di quei crediti divenuti inesigibili delle quali le banche o le finanziarie si disfano vendendoli a socità di recupero che lavorano sui grandi numeri, visto che la percentuale di recupero effettivo è del 10%. Il livello delle sofferenza nel 2009 per tutte le banche italiane era di 60 miliardi, a novembre 2012 è di 122 miliardi. Guarda il video sotto.

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