Non sono solo le commissioni sui mutui ad essere aumentate vertiginosamente negli ultimi due anni, ma anche i costi di conto corrente dal 2010 al 2012 sono aumentati di ben il 36%.

Se infatti nel mese di dicembre 2010 la spesa media di gestione conto annua era di 159 euro ad oggi siamo a quota 217 euro, con aumento che si attesta a ben 57 euro circa che in percentuale comporta un’aggravio del 36%.

Questi dati si evincono da uno studio effettuato dalla Bocconi incaricata dal Corriere della sera, che oltre a specificare le singole voci aumentate di cui parleremo di seguito, fa anche notare come questi aumenti siano sconsiderati e non in line con l’aumento medio del costo della vita che pure c’è stato; insomma sembrerebbe che le banche ancora facciano pagare la loro condizione precaria ai soliti noti.

Si deve un dazio praticamente per effettuare qualsisasi operazione, dal bonifico, al pagamento della rata mutuo o prestito (e questo la dice lunga, pagare per pagare è allucinante), Imu, carta di credito, bancomat pagamento utenze e molto altro.

Di contro si segnala che i rendimenti medi dei conti correnti bancari sono invece diminuiti passando dallo 0,10% allo 0,02%, mentre i tassi sulle passività sono passati dal 12,5% al 18%.