Rendere nuovamente competitiva l’Italia per superare il momento di forte crisi economica, aiutando le imprese attraverso la riduzione dei costi e l’aumento degli investimenti, questi in generale i punti su cui in conferenza stampa è andato a parare il presidente di Confindustria Squinzi, per il quale sono necessarie azioni concrete per ridare rilancio all’economia.

Nello sepcifico si parla di aumentare la produzione manufatturiera, portandola dall’attuale 16% circa a più del 20%, incrementare il prodotto interni lordo del 2% all’anno ed avere un rapporto deficit pil sul 100%.

Tutto questo non può che scaturire da una grossa boccata d’ossigeno alle imprese che deve passare attraverso la riduzione della pressione fiscale, il pagamento dei debiti insoluti che lo stato ha con le imprese stesse, circa 50 milardi di euro, minori costi per l’energia necessaria alla produttività e grandi investimenti sulla ricerca delle nuove tecnologie.

Inoltre necessarie diverse riforme sia in fatto di facilità a fare impresa, sia in termini di tempistiche della giustizia; tutto questo se attuato porterebbe ad un volume di 316 miliardi nei prossimi tre anni.

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