Il 2012 si conclude per quanto riguarda il settore creditizio dei mutui e quello immobiliare, con un drastico calo sia delle richieste di finanziamento sia per le compravendite di case, che come quotazioni di prezzo ancora non hanno fatto registrare diminuzioni più consolidate.

L’anno passato è stato caratterizzato da grosse difficoltà di accesso al credito, da qui infatti lo stallo mostruoso del settore, spread applicati elevatissimi e comunque molto al di sopra della media europea, loan to value bassi, il che significa che alla fine acquista solo chi già dispone di ingenti somme di denaro, e dalla quasi completa sfiducia del cittadino che ormai non prova nemmeno più ad ottenere il finanziamento.

E per quest’anno cosa ci aspetta? Non si parla di miglioramenti, per lo meno in termini di economia generale, anche se nei prossimi giorni molti saranno gli aspetti che potranno incentivare o frenare l’inizio di una ripresa, primo tra tutti le elezioni politiche e la credibilità dell’esecutivo che ne verrà fuori.

Per avere notizie più sicure sul settore basterà attendere che gli istituti, prossimamente, riformulino le loro offerte di credito da li infatti si potrà capire quali sono le loro intenzioni e di conseguenza quali sono le aspettative sulla crisi.

Attualmente comunque i tassi finiti dei prestiti ipotecari, nonostante le onerose commissioni su dette, non sono poi in termini assoluti così elevati, infatti un tasso fisso si può travere di poco al di sopra del 5%, mentre per il variabile la media sui tassi e del 3,50%; rimangono comunque al di sopra della media europea.

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