Sempre più importante costruire edifici a basso impatto ambientale, e molto spesso anche economico, per ridurre le emissioni nocive derivanti dai processi di lavorazione, e migliorare la qualità degli ambienti in cui viviamo.

Sono ormai diversi i materiali utilizzati nell’ambito delle costruzuioni eco sostenibli, si va dalle case di paglia, a quelle di mattoni in canapa, fino ad arrivare ad edifici con pareti su cui crescono vere e prorpie vegetazioni.

Di nuovo dalla Spagna, dopo questo, arriva quest’ultima novità, si tratta di realizzare mattoni utilizzando la cartastraccia; già negli anni venti per ridurre i costi dei materiali veniva aggiunta cellulosa al cemento, tecnica poi ripresa negli anno 80 ed ora allo studio dell’università di Jaèn.

Tale nuovo materiale, per il momento ancora in fase di studio, sembra avere notevoli capacità termiche ma un difetto, poca resistenza meccanica e comunque non nei limiti di legge, si tratta cioè di una bassa resistenza alle sollecitazioni quali compressione, trazione, flessione e torsione.

Certo raggiungere in questi campi un livello di tecnologia tale da permetterci di produrre buoni meteriali da costruzione utilizzando gli scarti delle altre lavorazioni, ed in futuro le stesse macerie degli edifici, probabilmente porterebbe sia un notevole risparmio energetico e quindi economico, sia un netto miglioramento dell’ambiente in cui viviamo.