Come se non bastassero le già presenti difficoltà di accesso al credito, gli spread al di sopra della media europea, e non di poco, con l’anno nuovo aumentano, e rimarranno così fino a fine marzo 2013, anche i tassi di usura.

Per chi non lo sapesse il tasso di usura è quel limite di interesse che il finanziatore può applicare al debitore ed oltre il quale si configura il reato penale di usura previsto dall’articolo 644 del relativo codice e punibile con la reclusione.

Tali limiti di tasso vengono stabiliti dal Ministero delle finanze ogni trimestre (nello specifico sono stati fissati con il Decreto del 21 dicembre 2012), e per i prossimi tre mesi saranno, quelli relativi ai mutui fissi e variabili, rispettivamente del 10,78% per i primi e 9,07% per i secondi.

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