Nell’ambito del decreto legislativo 141/2010, poi modificato dal 169/2012, che di fatto vieta qualsiasi forma di remunerazione per le segnalazioni effettuate dall’agente immobiliare a quello creditizio al fine di un mutuo, sono ancora molti i punti oscuri, e le proposte, riguardo a queste due professioni ovviamente correlate tra loro.

Le due principali federazioni di agenti italiane, la Fimaa e la Fiaip, sembrano sul discorso avere due posizioni completamente diverse; se infatti la prima vorrebbe regolamentare questo inevitabile rapporto tra colleghi formalizzandolo al fine di far percepire al mediatore immobiliare un compenso solo nel caso in cui si concluda l’affare, la seconda, Fiaip, ribadisce come si espresso in merito alla situazione il Ministero Economia e Finanze, sostenendo appunto che per svolgere l’attività di segnalazione è necessaria l’iscrizione all’OAM (Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi); pertanto sono impossibilitati gli agenti immobiliare a svolgere tale attività essendoci incompatinbilità tra le due professioni.

Insomma il morale è che non potendo il mediatore immobiliare essere iscritto agli elenchi dell’Oam viene esclusa qualsiasi forma di remunerazione per l’attività di segnalazione che può essere senza dubbio inquadrata nell’ambito della mediazione creditizia.

In questo contesto, come era facilmente prevedeibile, sono già diverse le forme di compenso “informale” che si stanno attuando sul campo, si va infatti dalle carte carburante a sconti di vario genere; in merito a quest’ultimo punto è chiara la posizione dell’Oam che vigilerà in questo senso facendo rispettare la norma e ricordando che si tratta di esercizio abusivo della professione.

Leggi la circolare del Ministero

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