Il problema dell’abitare nel nostro paese non è una novità degli ultimi giorni, ma è un grossa piaga che ci portiamo avanti da anni, ed anche nel 2012 si continuano ad effettuare interventi tampone e non radicali per risolvere la questione. Recentemente inserita di nuovo la proroga sugli sfratti con un’emendamento alla legge di stabilità, come auspicato anche dall’Anci, che pure è consapevole che così si allunga solo il brodo.

Il disagio sociale nei territori è notevole, come dimostra anche il recente interessamento del Sindaco della capitale Alemanno, che ha inviato una lettera al prefetto di Roma, per intervenire, con il blocco degli sfratti, anche sugli immobili di quegli enti previdenziali che attualmente sono oggetto delle dismissioni, che stanno facendo lievitare i canoni di locazione, evidentemente non sostenibili per quelle fascie a reddito basso.

Si sente il problema anche al nord Italia e nello sepcifico a Milano e relativo hinterland dove, l’assessore alla casa e demanio Lucia Castellano ha dato vita ad un tavolo di confronto, insieme con Daniela Benelli assessore all’Area metropolitana, per discutere della situazione e cercare di trovare soluzioni, anche di concerto con interventi nazionali, che possano dare vita a proposte immediatamente operative per migliorare il contesto di disagio.

Comunque sia la definitiva soluzione, o l’avvio ad un processo virtuoso che possa condurci verso una risoluzione del problema, non è certamente nelle proroghe di qualsiasi tipo siano, ma va ricercato in politiche abitative di lunga gettata, come costruzioni di alloggi a prezzi d’acquisto o a canoni sostenibili, anche per esempio attraverso l’utilizzo di tecnologie costruttive per l’efficienza energetica che fanno risparmiare l’utente e migliorano l’ambiente; troppo poco si sta facendo ancora anche in questo senso.

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