Se volessimo cercare i fattori che stanno caratterizzando la profonda crisi del settore immobiliare, che sta riportando il volume di transazioni di parecchio indietro nel tempo, certamente dovremmo focalizzarci su quattro punti fondamentali, che ora vedremo nello specifico.

Senza dubbio una delle cause principali dello stallo risiede nella micidiale stretta creditizia in atto che vede le banche preferire il trading sui titoli di stato al buon vecchio prestare denaro ad imprese e famiglie; oggi infatti è molto difficile ottenere il mutuo e quando si riesce nell’operazione è perchè le garanzia prestate sono nettamente maggiori rispetto a quelle di un tempo, per esempio sono sempre più richeste polizze assicurative aggiuntive (tutt’altro che gratuite) per la tutela del credito in caso di perdita del lavoro ed altre evenienze.

Il contesto su detto riguarda gli istituti, ma in secondo luogo, e non meno importante, troviamo la difficile situazione lavorativa del paese che vede i nostri concittadini precari a vita, con tutto quello che ne consegue sia in termini di appetibilità nei confronti della banca, ma anche per quanto riguarda l’aspetto psicologico del potenziale cliente che non avendo certezze lavorative molte volte preferisce desistere dall’accendere il finanziamento.

Inoltre sempre nel contesto dell’incertezza un’altro fattore che potrebbe frenare la ripresa del settore è un probabile deprezzamento degli immobili, non ancora avvenuto in modo consolidato, che ovviamente frena la domanda; si immagini solamente un soggetto che acquista casa oggi a 200 mila euro con un muuto che copre il 70% dell’operazione, e si ritrova tra cinque anni con un’immobile ancora tutto da pagare e che potrebbe valere a malapena il debito residuo.

Ultimo ma non meno importante è la pressione fiscale derivante dall’Imu, che ricordiamo scadere il 17 dicembre prossimo, in particolar modo sulle seconde case che andranno probabilmente ad incrementare l’offerta di un mercato incapace di assorbirla adeguatamente.

Per il momento in fatto di previsioni non c’è nessuno che si pronunci sulla lunga gettata, e questo è un’ulteriore indizio di quanto la situazione sia fuori controllo.

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