Il settore immobiliare nella regione Campania non è esule dalla crisi che sta investendo tutto il sistema; stando infatti agli ultimi dati disponibili emessi dall’Agenzia del Territorio il crollo delle compravendite c’è stato anche qui e non da poco.

Prendendo ad esempio Avellino e Caserta la diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2011 è stata rispettivamente del 21,2% la prima e del 24,5% la seconda, mentre, e qui si va in controtendenza, sia rispetto alle altre realtà regionali ma sopratutto in funzione di un criterio di logicità che dovrebbe vedere corrispondere ad un calo della domanda una diminuzione dei prezzi, le quotazioni sono in aumento.

Nello specifico il prezzo al metro quadrato segna ad Avellino 848 euro con un aumento percentuale dello 0,4, mentre a Caserta si arriva a 1095 euro con un’incremento dell’1,4%.

Andando a guardare i dati di tutta la regione il totale delle compravendite effettuate nei primi sei mesi del 2012, 15 mila circa, rappresenta solo il 6% del totale volume italiano, comunque in aumento rispetto allo stesso periodo 2011.

Il quadro che caratterizza la regione campana è più o meno lo stesso del resto del mezzogiorno e dell’Italia intera, e vede il comparto immobiliare registrare copiosi ribassi in termini di numero delle compravendite, che stanno tornando, su base nazionale, ai livelli di 20 anni fa.

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