Che il comparto immobiliare stia vivendo una crisi probabilmente così forte da farci tornare ai livelli di circa 20 anni fa, ormai è un discorso di dominio pubblico, ma se c’è qualcuno che crede in una ripresa che possa manifestarsi e consolidarsi in un periodo relativamente breve, quel qualcuno dovrebbe dare uno sguardo agli eventi che stanno accadendo a Roma, e trarre da solo le più ovvie conclusioni.

Se infatti fino a qualche tempo fa come l’ufficio preposto rilasciava la tanto agognata concessione, o permesso di costruire, subito tale documento veniva ritirato per ovvi motivi di inizio cantiere, ora semnbrerebbe che ci siano all’assessorato all’urbanistica circa 400 concessioni pronte ma che non sono state reclamate da nessuno.

Questo chiaramente da una fotografia generale del quadro anche in funzione delle ottiche imprenditoriali, nel sensoo che se addirittura i cistruttori che potrebbero iniziare nuovi cantieri, e molto spesso in passato hanno costruito solo per rifinanziarsi il debito con la banca, non si recano nemmeno a ritirare il permesso pronto, significa che le loro aspettative sul mercato non sono certamente positive e non lo sono nemmeno quelle su eventuali possibili rinegoziazioni di debiti già contratti.

Così anche nella capitale le costruzioni sembrano rallentare fortemente, anche in funzione di una sostanziosa quota di invenduto, che evidentemente rimarrà tale fin tanto che non si verifichino due eventi; il primo certamente quello riguardante l’attuale stretta creditizia, perchè senza mutuo la casa non la compra nessuno, ed in secondo luogo, e direttamente correlato con un’eventuale possibile finanziamento, una riduzione vera dei prezzi che potrebbe incentivare il sistema visto che anche il rapporto rata reddito, preso in considerazione per la concessione del finanziamento, negli ultimi tempi si è molto ristretto, e difficilmente in un futuro prossimo si potrà tornare ai mutui concessi con poche garanzie reddituali, da qui la necessità di ridurre le quotazioni immobiliari.

Tutto questo perchè un potenziale mutuatario con reddito x se il valore della casa si riduce chiederà un finanziamento più basso che di conseguenza rende più auspicabile per l’istituto, il rapporto rata reddito.

Al momento comunque non ci sono probabili previsioni di come potrà evolvere la situazione, anche perchè i mercati ci guardano e sono sempre pronti a bastonarci se non ci comportiamo bene.

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