Al momento sembra stia tornando in voga il finanziamento variabile complici i bassi livelli dell’euribor, ma siamo veramente sicuri che il minore costo iniziale non si traduca poi a lungo andare in una rata troppo onerosa per le nostre tasche?

Se questo è il dubbio che vi affligge non vi rimane che orientarvi verso il buon vecchio tasso fisso, tipo di contratto questo con il quale si possono dormire sonni tranquilli; infatti la rata rimane la stessa per tutta la durata del rimborso.

Prendiamo per esempio il prodotto di IwBank, tra i migliori in termini di Taeg tra quelli attualmente disponibili sul territorio italiano; si tratta di un finanziamento ipotecario finalizzabile solo all’acquisto, permette un loan to value di massimo l’80%, se prima casa, e può avere durate che vanno dai 10 fino ai 30 anni d’ammortamento.

La rata si compone di due fattori, l’Irs di durata, nell’esempio che faremo più avanti sarà a 20 anni, e lo spread cioè il guadagno della banca pari al 3% come indicato nel titolo; non ci sono costi aggiuntivi infatti istruttoria, perizia, speswe di gestione e assicurazione obbligatoria sono gratuite.

Immaginando di richiedere 140 mila euro da restituire in 240 mensilità, la rata da corrispondere oggi sarebbe di euro 931,69 con taeg del 5,25%; ricordiamo che nel caso si decida di procedere all’acquisto di questo prodotto, l’Irs preso in considerazione per il calcolo della rata sarà quello vigente il giorno 20 del mese precedente a quello di stipula del contratto, e nel caso fosse festivo si applicare quello del giorno utile subito successivo.

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