Questa “nuova” imposta divenuta famigerata fin dalla sua recente introduzione sta mettendo a dura prova i cittadini già salassati dalle manovrine varie, e preoccupati per quelli che saranno i provvedimenti futuri nell’ambito di una crisi finanziaria che per ora non sembra voler allentare la morsa.

Il 17 dicembre prossimo è fissata la scadenza della seconda rata che sarà calcolata, ove siano state modificate, con le aliquote aggiornate dai comuni che, stando agli ultimi dati disponibili, avrebbero aumentato il gettito inizialmente calcolato secondo i criteri nazionali, di circa 5 miliardi, portandolo ad un totale di 23.

Da questa situazione, secondo un sondaggio elaborato dal noto portale di annunci immobiliari Casa.it, scaturirà un’aumento dell’offerta d’immobili derivante da quella percentuale di proprietari, il 31,8% secondo il medesimo rapporto, che evidentemente impossibilitati al pagamento dell’imposta (parliamo di quella batosta gravante sulle seconde case) decideranno di mettere in vendita la propia casa.

Allora il problema è presto evidenziato, chi acquisterà gli immobili di codeste persone nel contesto recessivo in cui attualmente siamo e con un mercato in drammatico calo? Speriamo per chi non riesce a pagare che qualcuno lo faccia, altrimenti l’ulteriore impoverimento di cui sopra sarà probabilmente inevitabile.

Meno complicata la situazione per quelle altre persone che, sempre indicate nello stesso sondaggio invece di vendere pensano di affittare la seconda casa o per l’intero anno o per il periodo in cui non utilizzano la stessa.

Insomma il morale della favola è che molti di coloro che credono di risolvere il problema Imu nelle maniere su dette, e sopratutto per chi pensa di vendere, probabilmente dovranno ingegnarsi per trovare soluzioni alternative.

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