Dopo il primo acconto Imu, già versato dagli italiani, tra pochi giorni toccherà al saldo finale, di cui fino a poco tempo fa non si consceva l’esatto l’importo in funzione di quella norma che permette ai comuni di cambiare l’aliquota per un discorso di cassa, rispetto a quella stabilita a livello nazionale.

La notizia recente è che dopo queste variazioni, alcune giunte quasi all’ultimo momento, il tesoretto finale che andrà nelle tasche dello stato sarà di 23 milardi di euro e quindi 5 in più a quelli previsti che dovevano essere 18 se fossero stati pagati con le stesse modalità dell’acconto.

Tale passaggio dall’acconto al saldo finale, che ricordiamo essere fissato per il 17 di dicembre pagabile sia con bollettino postale che con F24, ha fatto registrare i maggiori aumenti nelle zone del centro e sud Italia, mentre andando verso il nord, mediamente, i rincari sono stati più contenuti.

Vediamo ora le aliquote delle principali città italiane a partire da Roma, e riguardanti solo le prime abitazioni:

Roma 0,50%
Milano da 0,36 a 0,60%
Firenze 0,40%
Torino 0,575%
Napoli 0,50%
Palermo 0,48%

Ricordiamo infine che con la possibilità di pagare anche con bollettino postale va ricordato che nel caso in cui il contribuente dovesse corrispondere l’imposta per due differenti immobili situati in diversi comuni, dovrà compilare due bollettini separati in quanto sugli stessi va riportato il codice catastale pertinente al comune in oggetto, mentre il numero di conto corrente sul quale verrà accreditato il versamneto è sempre lo stesso (1008857615) ed è già stampato sul bollettino.

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