Se non fossimo ancora tutti sicuri che il settore immobiliare e creditizio abbia subito in questi ultimi mesi una drammatica riduzione in termini assoluti di numeri, un’altra fonte, tra le più autorevoli, ci da atto che la riduzione c’è ed è pesante.

Si tratta dei dati estrapolati dagli archivi notarili, quindi quanto mai veritieri, riferiti al secondo trimestre del 2012 che, rispetto allo stesso periodo del precedente anno, segna nel comparto delle compravendite residenziali, un ribasso del 23,6% con un numero di operazioni pari a 167.721 mila comprensive anche della quota riguardante gli immobili commerciali che è pari al 5,9%, ed anch’essa in calo del 24,8%, sempre in riferimento allo stesso periodo.

Anche in termini di mutui, e non poteva essere diversamente, si registra una ancora più marcata contrazione, si parla infatti di una perdita sul mercato in termini di contratti stipulati del 41,2%; nello stesso trimestre del 2011 si erano registrati 118 mila atti circa garantiti da ipoteca, mentre solo un’anno dopo parliamo di nemmeno 70 mila operazioni effettuate.

In termini di geolocalizzazione le regioni che maggiormente soffrono sono le isole con riduzioni che arrivano a poco meno del 60%, mentre le zone che sembrano andare meglio sono quelle del centro con meno 36%, soglia questa nettamente minore della media italiana di cui sopra.

Intanto altre società che si occupano di ricerca e statistica, come Crif, hanno già raccolto e distribuito i dati pertinenti ai primi nove mesi del 2012, che hanno fatto registrare una riduzione ancora maggiore si parla di quasi il 50%, leggi tutto.

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