Nelle ultime settimane il differenziale tra titoli Btp nostrani e bund di riferimento ha toccato livelli “bassi” che non si raggiungevano da diversi mesi , ma nonostante questa situazione, derivata poi da tutti gli interventi operati dal governo Monti e che hanno messo a dura prova i cittadini, le condizioni economiche riguardanti gli spread applicati ai mutui non sembrano essere migliorate.

Se infatti in periodo pre crisi era possibile ottenere finanziamenti con commissioni anche sotto l’1% oggi i migliori prodotti sul mercato non vanno sotto il 2,80% per gli indicizzati e oltre il 3% per il fisso; per cercare di normalizzare un pochino la situazione, la politica monetaria recente della Bce ha portato tutti gli indici, e specialmente quelli pertinenti ai tassi variabili, su livelli così bassi che non si erano mai registrati nella storia dell’euro.

Questo in termini assoluti d’interessi comporta tassi finiti sui finanziamneti che non sono storicamente alti, ma in considerazione delle vere difficoltà del settore, sopratutto pertineti alle diminuite possibilità di accesso al credito, chi sta veramente traendo vantaggio dalla situazione è tutta quella platea di mutuatari che avendo stipulato il contratto con spread ridotti, si trova oggi a pagare rate assai meno onerose grazie all’euribor ed al Bce che sono molto vicini allo zero.

Come dicevamo il momento di difficoltà è più caratterizzato dalla stretta creditizia che dagli interessi elevati, infatti il vero problema di chi vorrebbe accendere il mutuo non è tanto il costo dello stesso quanto il fatto che non riesce nell’operazione per la stragrande maggioranza dei casi; da qui viene anche la drastica riduzione delle richieste di quel potenziale mutuatario che forse inizia a perdere le speranze, proprio come quei disoccupati ormai definiti dai giornali “rassegnati”.

Ma perchè le banche non riducono le commissioni e sopratutto non riaprono un pochino i rubinetti del credito? Semplice, ancora si registrano evidenti difficoltà di accesso alla liquidità che ancora vessano i mercati interbancari, pertanto gli istituti, quando decidono di erogare lo fanno con maggiore guadagno per loro in considerazione del rischi che corrono, evidentemente tutt’altro che bassi; sono infatti recenti i dati sui pignoramenti che danno una drammatica fotografia della situazione di molte famiglie che stanno già rimborsando il mutuo.

Come muoversi in una situazione del genere? Per chi riesce ad ottenere la delibera è senza dubbio intelligente orientarsi su un prodotto che sia caratterizzato da un opzione di rinegoziazione, così facendo quando la situazione verrà del tutto normalizzata, si potranno ottenere condizioni migliori; se sei in procinto di accendere il muuto prova il nostro preventivatore gratuito, potrai confrontare decine di diverse offerte.

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