Se continuiamo di questo passo possedere una casetta sarà più costoso di una barca di lusso, per non parlare poi delle ripercussioni negative sul mercato immobiliare che l’aumento della pressione fiscale porta inevitabilmente con sè in un momento che già vede grossissime difficoltà.

Per Natale il governo ci ha regalato l’Imu amplificata dai comuni che già molte famiglie, e lo si capisce anche dal fatto che un grande numero di quotidiani hanno dato spazio alle spiegazioni su come rimediare (guarda il video) al mancato pagamento, non hanno potuto pagare, ma ecco che per la prossima Pasqua dentro l’uovo o nella colomba troveremo la Tares.

Si tratta della nuova tassa su rifiuti e servizi che va a sostituire le vecchie Tarsu e Tia, e che sarà una vera batosta (anche poi in funzione del servizio che non è proprio il massimo in diverse zone d’Italia e non parliamo solo della spazzatura ndr), si parla di circa 80 euro in più a famiglia; se infatti con le vecchie tassazioni su dette, la media dei pagamento era di 275 euro, dal prossimo aprile, tale media salirà a 305 euro, solo il 38% circa in più, una bazzecola.

Inoltre ricordiamo che tale tassa non colpirà solamente i proprietari di abitazioni ma praticamente tutti coloro che possiedono beni immobili o anche aree scoperte detenute a qualsiasi titolo e per qualsiasi utilizzo, praticamente una bella mazzata anche per i commercianti, per i quali Confcommercio prevede un’aumento del 300%, che come si sa non navigano nell’oro. Felice Natale a tutti.

bilancia_300p250_MOL