Purtroppo sono ancora molte le cricche in Italia che vorrebero, per ovvi scopi di lucro, farci credere che il futuro energetico degli italiani non possa risiedere nel rinnovabile, e che il costo delle nostre bollette dovrà ancora e per un tempo indeterminato, continuare a rimpinzare i portafogli di chi ha puntato tutto sul fossile.

Ma stando ad una ricerca svolta dall’Osservatorio Internazionale sull’Industria e la Finanza, operativo già dal 2008 tramite un protocollo d’intesa con il Gse (Gestore Servizi Elettrici), e commissionata da Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili), la realtà sembra andare in tutt’altra direzione, vediamo perchè.

Tale studio ha certificato che i costi di una politica energetica volta all’energia pulita, sarebbero nel corso degli anni, e per la precisione nel periodo dal 2008 al 2030, minori dei benifici apportati sia in termini di miglioramento delle condizioni ambientali, che ovviamente se peggiorate avrebbero anch’esse un costo e non solo economico, sia in termini prettamente di economia reale.

Ricordiamo che dall’utilizzo delle rinnovabili, non solo per sopperire al fabbisogno delle abitazioni, oltre che un miglioramento delle condizioni di vita, scaturirebbero una serie di effetti che inevitabilmente a lungo andare contribuiranno anche al miglioramento della condizione economica del paese.

Oggi l’Italia è grande importatore di energia, compriamo tutto, petrolio, gas, carbone eccetera, quindi va da se che se iniziassimo a definire per bene il piano energetico, sfruttando il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico, il geotermico, biomasse, coogenerazione e magari anche con nuove tecnologie che si potrebbero implementare attraverso la ricerca (parola questa in Italia quasi sconosciuta), i minori costi in termini anche solo di importazioni e danni derivanti dal cambiamento climatico che ammontano a centinaia di milioni di euro ogni anno, ecco che i “problemi” del rinnovabile, derivanti dal costo degli incentivi e dall’ intermittenza (cioè la non capacità per una singola fonte di fornire energia allo stesso livello nell’unità di tempo) non sarebbero poi così insormontabili.

Vai allo studio completo su www.aper.it